Regista: Andrzej Wajda
1968
Il set cinematografico si blocca in attesa dell’attore, che scompare improvvisamente senza lasciare tracce. L’incertezza paralizza la troupe, e due donne — Ela (E. Czyżewska), sua moglie, e Beata (B. Tyszkiewicz), moglie del regista — cercano di scoprire cosa gli sia realmente accaduto. Quando arriva la tragica notizia della morte dell’attore, che si è gettato da un treno in corsa, il lavoro sul set perde completamente il ritmo. Il regista Andrzej (A. Łapicki) si trova di fronte a una domanda difficile: è possibile portare a termine il film quando il centro della storia scompare improvvisamente? E se sì, il film può diventare una narrazione stessa del vuoto lasciato dal defunto? Il tentativo di rispondere lo conduce alla decisione di introdurre un nuovo interprete per il ruolo principale: Daniel (D. Olbrychski). Questo film autotematico, scritto e diretto da Andrzej Wajda, è qualcosa di più di una storia sulle vicende dietro le quinte della produzione cinematografica. È un rendiconto personale del creatore per la perdita di Zbigniew Cybulski — leggenda del cinema polacco e uno degli attori più importanti della sua generazione.
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