Regista: Andrzej Wajda
1959
Nei primi giorni della Seconda guerra mondiale, una pattuglia di cavalleria polacca arriva in un palazzo trascurato. Il proprietario della tenuta, malato e consapevole della fine imminente, affida al rotmistrz Chodakiewicz (J. Pichelski) la sua amata giumenta, Lotna. Da quel momento il destino del cavallo si intreccia con quello dell'intero reggimento. I cavalieri percorrono i sentieri infuocati di settembre, fermandosi brevemente nel palazzo e nel villaggio vicino, prima che gli ordini li costringano a una nuova ritirata. In una delle battaglie ha luogo uno scontro disperato con i carri armati tedeschi, durante il quale il comandante perde la vita. Dopo questi eventi, i soldati riacquistano per un attimo una parvenza di normalità: il giovane sottotenente Jerzy Grabowski (J. Moes) decide di sposare Ewa (B. Kurowska), l'insegnante del paese. Tuttavia, la loro felicità viene presto interrotta da ulteriori peregrinazioni e bombardamenti. Quando Jerzy muore durante un raid aereo, Lotna passa sotto la cura del tenente Wodnicki (A. Pawlikowski), che diventa il suo ultimo cavaliere. L'opera di Andrzej Wajda, tratta dal racconto di Wojciech Żukrowski, racconta il viaggio simbolico di uomini e cavallo attraverso il dramma di settembre 1939 — un tempo di caduta dei vecchi valori e di confronto tra il mito della cavalleria e la brutalità della guerra moderna.
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