Regista: Andrzej Wajda
1972
Il corteo nuziale parte dalla chiesa di Santa Maria a Cracovia verso la casa contadina di Włodzimierz Tetmajer a Bronowice. Lo sposo, Lucjan Rydel, rappresentante dell'intellighenzia di Cracovia, sposa Jadwiga Mikołajczykówna, originaria del villaggio. L'unione di questi due mondi diventa pretesto per una festa comune, un banchetto e danze, durante i quali si manifestano anche fenomeni soprannaturali. A casa arriva Rachela, poetessa ebrea, accompagnata dal Chochoł; appaiono inoltre gli spiriti di Wernyhora e Jakub Szelia, mentre l'atmosfera è permeata di simbolismo storico e nazionale. Il matrimonio diventa una prova di risveglio nazionale e di slancio indipendentista, ma all'alba le realtà e le restrizioni sociali rivelano la loro forza. Il film di Andrzej Wajda unisce magistralmente il simbolismo neoromantico alla riflessione sull'impossibilità di un dialogo tra l'intellighenzia e il popolo nella Polonia dei primi del Novecento.
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