Regista: Andrzej Wajda
1960
Lui (T. Łomnicki) lavora come medico sportivo, ma si anima veramente solo di notte, quando si siede con il suo strumento in un club jazz. Lei (K. Stypułkowska), studentessa del liceo, vi si affaccia per curiosità e fascinazione per un ritmo che promette l’età adulta. Il loro incontro non sfocia in un semplice flirt, ma in un esperimento: vogliono verificare se sono capaci di vivere una notte senza coinvolgere i sentimenti. Si danno nuovi nomi — Basilio e Pelagia. Le maschere devono aiutarli a recitare i ruoli di persone impassibili, indifferenti, che controllano la situazione. Stabilicono le regole della serata come elementi di una sceneggiatura teatrale: dal primo drink alla conversazione su “cose importanti”, dalla finzione del distacco alla inevitabile riduzione della distanza fisica ed emotiva. Col passare delle ore il loro gioco si trasforma in un duello, in cui la posta in gioco non è chi conquista chi, ma chi ammette per primo che quella recita serve solo a nascondere la paura del vero sentimento. La partita a pescaresche diventa il simbolo di questa delicata guerra di apparenze — uno deve perdere perché entrambi possano vincere.
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