Regista: Jan Łomnicki
1991
Durante l’occupazione, la piccola Rutka (Joanna Friedman) viene mandata fuori dal ghetto per nascondersi presso la famiglia della lavandaia Kulgawcowa (Ryszarda Hanin). La donna accetta di prendere la bambina sotto la sua protezione dietro pagamento, pur combattendo con i propri pregiudizi e le tensioni nei rapporti con la figlia adulta (Marta Klubowicz). Il viaggio verso il villaggio non è facile: sul treno Rutka e Kulgawcowa incontrano passeggeri con intenti diversi: alcuni benevoli, altri minacciano la loro sicurezza. Tra loro si nasconde un estorsore che impone un riscatto, e la bambina deve fidarsi per la prima volta di un adulto per sopravvivere. Nel villaggio Rutka scopre la quotidianità della vita fuori città, anche se lì non mancano i pericoli: i bambini che giocano a “tedeschi” ricordano la brutalità della guerra. La piccola protagonista, sebbene nascosta, porta con sé il ricordo della famiglia sotto forma di fotografie e memorie, che diventano il suo unico legame con il passato. Il film racconta di coraggio e lealtà in un mondo dove ogni mossa può decidere della sopravvivenza, e il confine tra il bene e il male è difficile da delineare.
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