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Pan Dodek

Pan Dodek

Regista: Jan Łomnicki

1970

82 min.
color

Dal ricco repertorio cinematografico di Adolf Dymsza, che conta 26 titoli del periodo tra le due guerre, sono sopravvissuti integralmente soltanto 13 film. Solo tre di questi sono giunti in buone condizioni tecniche: Sportowiec mimo woli, Dodek na froncie e Każdemu wolno kochać. Gli altri sono stati parzialmente recuperati grazie a lavori di restauro condotti presso il Centro Sperimentale di Cinema e lo Studio Sperimentale della Radio Polacca. Dai frammenti conservati di dieci film è nata un’antologia comica unica, che è allo stesso tempo un ritratto di Adolf Dymsza – il comico più popolare del cinema polacco prebellico. Le scene d’archivio sono state unite a inserti stilizzati contemporanei, in cui gli fa compagnia Anita Dymszówna, figlia dell’attore e allora giovane artista del Teatro Nazionale. Adolf Dymsza, al secolo Adolf Bagiński, iniziò la carriera nel cabaret e debuttò davanti alla macchina da presa nel 1918. Passò senza soluzione di continuità dal cinema muto a quello sonoro, raggiungendo l'apice della popolarità intorno al 1935. Sullo schermo creò il tipo caratteristico del furbo di Varsavia – astuto, energico, incrollabile di fronte alle avversità, ma al contempo dotato di un buon cuore e di un ottimismo inesauribile. Il protagonista del film è il signor Dodek, un attore di varietà avanti con l'età che cerca di ottenere l’assegnazione di un orticello. Per strada viene avvicinato da una giovane giornalista desiderosa di intervistare un vero varsaviano. Sebbene all’inizio si sottragga, Dodek comincia a raccontare della sua infanzia e degli anni scolastici. Deve però interrompere i ricordi per riuscire a recarsi all’ufficio dove dovrà consegnare i documenti richiesti. Lì racconta all’impiegato le sue precedenti occupazioni – è stato marinaio, meccanico, droghiere e cameriere – ma ciò non serve a nulla, perché non ci sono orti disponibili. I successivi uffici e incontri diventano un pretesto per ulteriori racconti: sulle sue vite sportive come hockeista, calciatore o pugile, e più tardi sulle sue avventure militari. Tornando a teatro, Dodek incontra di nuovo la giornalista e questa volta condivide le storie della sua carriera artistica. Questa passeggiata per la città e gli uffici serve a ricordare i ruoli cinematografici più famosi di Dymsza in titoli come ABC miłości, Antek policmajster, Dodek na froncie, Dwanaście krzeseł, Paweł i Gaweł, Sportowiec mimo woli o Wacuś. Nei frammenti d’archivio appare anche una parata di stelle del cinema polacco prebellico, tra cui Mieczysława Ćwiklińska, Mira Zimińska, Helena Grossówna, Kazimierz Krukowski, Ludwik Sempoliński, Eugeniusz Bodo e il Coro Dana.

TitoloPan Dodek
Generecommedia
AttoriAdolf Dymsza,
Anita Dymszówna,
Wiesław Michnikowski
Produzione/StudioZespół Filmowy Iluzjon
CinematografiaBogusław Lambach
SceneggiaturaKrzysztof Teodor Toeplitz
MontaggioTomira Matyjaszkiewicz
SuonoAndrzej Bohdanowicz
MusicaJerzy Maksymiuk

Informazioni professionali

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