Regista: Kazimierz Kutz
1958
Il film presenta tre storie che mostrano atteggiamenti non scontati nei confronti della guerra e dei suoi paradossi. "La Croce" racconta di Franek Socha, che dopo la guerra, tornando al suo villaggio distrutto, scopre che la medaglia al coraggio in guerra non gli dona un senso di realizzazione – la guerra ha distrutto la sua vita e i suoi valori. "Il Cane" è la storia di un cane che, sebbene accudito dai soldati polacchi, diventa simbolo di difficili scelte morali, reagendo con aggressività nei confronti dei prigionieri liberati, mentre i soldati sono indecisi su cosa fare con lui. "La Vedova di Joczył" ritrae una giovane donna che, dopo la guerra, rifiuta di vivere all’ombra della leggenda martire del marito, eroe di guerra, e cerca di costruire una vita propria, nonostante la resistenza della comunità locale. Ognuna di queste storie è un racconto di persone che cercano di ritrovare il proprio posto dopo la guerra, lottando con il suo lascito e le aspettative sociali.
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