Regista: Piotr Szulkin
2003
Il film è un adattamento del dramma francese di Alfred Jarry, "Ubu Re, ovvero i Polacchi". Il protagonista Ubu, un uomo primitivo e avido, tramite adulazione degli scarti sociali e servilismo verso persone influenti, prende il potere nello Stato in modo brutale e spietato. I suoi slogan sulla lotta per la libertà e la democrazia si rivelano ben presto solo un pretesto per realizzare ambizioni personali: Ubu sottomette l’intero paese esclusivamente ai propri capricci e vantaggi finanziari. Le riforme da lui introdotte sono assurde, la povertà dilaga tra i cittadini, e il tesoro nazionale si dimostra vuoto. Circondato da leccapiedi, intensifica il terrore e la repressione verso i sudditi. Istigato dagli ambasciatori delle potenze straniere, Ubu intraprende una guerra contro lo zar russo. La spedizione termina in rovina, e lo zar entra nella capitale, accolto con entusiasmo dai diplomatici e con moderazione dalla popolazione. Ubu, insieme a sua moglie, è costretto a fuggire in Francia. In modo inaspettato, la corona reale finisce nelle mani di una fioraia cieca, che il popolo proclama nuova regina. Con grande stupore dello zar, della corte e degli ambasciatori, la nuova sovrana proclama la repubblica, ponendo così fine al grottesco governo di Ubu.
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