Regista: Piotr Szulkin
1979
Diverse decenni dopo una catastrofe atomica globale, il mondo è in rovina e l’umanità praticamente non esiste più. I pochi sopravvissuti diventano soggetti di esperimenti da parte di scienziati che tentano di ricostruire la società studiando individui privi di capacità di adattamento. Tra loro c’è Pernat, un uomo di mezza età che, dopo una serie di esperimenti, torna nel suo appartamento senza ricordare il passato né riconoscere se stesso. Il palazzo in cui abita cela oscuri segreti: tra i vicini si manifesta una figura spietata che, in modo rituale, crea e distrugge esseri umani di argilla. Circondato dalla sorveglianza di scienziati e forze di sicurezza, Pernat assiste a manipolazioni, repressioni e assurdità del nuovo mondo. Col tempo, osservando l’ambiente e confrontandosi con il terrore quotidiano, comincia a comprendere la propria situazione e nasce in lui il desiderio di ribellarsi. Il film mostra l’uomo alle prese con la perdita dell’identità in un mondo disumanizzato, dove l’esperimento scientifico si fonde con violenza e controllo. È il debutto narrativo di Piotr Szulkin, che inaugura la sua serie post-apocalittica comprendente anche "Guerre stellari: il secolo prossimo", "O-bi, o-ba. La fine della civiltà" e "Ga, ga. Gloria agli eroi".
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