Regista: Andrzej Wajda
1995
Questo intimo dramma psicologico nasce dalla storia di un singolo uomo, che si trova di fronte a un conflitto interiore: dovrebbe aiutare gli ebrei nascosti, ma nella sua memoria persiste un doloroso rancore verso uno di loro. Questa tensione personale, durante la guerra confinata a una scelta individuale, una volta terminato il conflitto ha cominciato a essere interpretata in senso più ampio — come una metafora dei dilemmi morali della società polacca confrontata con la tragedia dell'Olocausto. Nel contesto di una minaccia estrema, sono emersi tutti i possibili volti dell’umanità: dal coraggio e dalla solidarietà altruista, alla codardia, all’egoismo e alla crudeltà. Il film, tratto dalla prosa di Jerzy Andrzejewski, esplora queste sfumature, evitando giudizi facili e concentrandosi su quanto le attitudini delle persone siano state plasmate dalla pressione del tempo e dalla paura per la propria vita.
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