Regista: Marcel Łoziński
1998
Nel 1974 la giornalista Marta Wesołowska di "Polityka" e il fotografo Erazm Ciołek visitarono Urszula Flis, una giovane contadina che gestiva da sola una fattoria di 13 ettari. Con loro c'era allora Marcel Łoziński con la sua troupe. Da quell'incontro nacque il film "La visita". Dopo 23 anni il documentarista decise di ripetere quella situazione. Col passare degli anni, la signora Urszula è ancora sola, soprattutto da quando sua madre è morta. Continua a leggere, ma non si spinge più a teatro: non ha con chi lasciare le mucche. Gli anni passati l'hanno cambiata, così come è cambiato il suo ambiente. Tuttavia è rimasta se stessa, fedele a sé nonostante tutto. Non è scappata dalla sua povera fattoria, anche se avrebbe potuto farlo, seguendo l'esempio dei fratelli che molto tempo fa hanno lasciato il paese. È una donna matura e affascinante che, alla fine della visita dei cineasti, dice: "Mi fa piacere che Marcel dopo tutti questi anni abbia voluto fare questo film, però non vorrei che facesse male". Questa frase, che ha deciso il titolo del film, è per lo spettatore un segnale che, sebbene il protagonista principale del documentario sia naturalmente lei, viene tracciato un confronto tra due sue immagini.
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