Regista: Jerzy Skolimowski
1964
Andrzej Leszczyc, recentemente cancellato dall’elenco degli studenti, parte l’1 settembre per la commissione militare. Sebbene la maggior parte dei suoi coetanei cerchi di evitare il servizio, lui si dichiara disponibile all’arruolamento. A casa lo attende una crisi: il suo matrimonio è al capolinea e il suo amato cane non c’è più. Prima della partenza del treno, Andrzej trascorre alcune ore in città, incontrando vecchi conoscenti e una giovane donna che gli ricorda sua moglie. Cerca di mantenere le apparenze di una vita normale, chiama la madre, si intrattiene in brevi conversazioni, tutto questo mette in luce il suo senso di smarrimento. L’unico momento in cui mostra un desiderio sincero è la risposta a una domanda durante un sondaggio di strada: vorrebbe volare nello spazio, vedendo in questo una possibilità di qualcosa di assoluto e irreversibile. Il film di Jerzy Skolimowski del 1967 è il debutto cinematografico del regista e il primo capitolo di una serie dedicata al personaggio di Leszczyc. È composto da brevi scene e situazioni che mostrano un giovane uomo alienato e incerto del proprio ruolo nel mondo, pieno di dubbi ma allo stesso tempo curioso della vita. Nei successivi film – “Bariera”, “Walkower” e “Le mani in alto” – la storia del protagonista prosegue.
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