Regista: Tomasz Zygadło
1977
Il film mette a confronto due diverse posizioni morali. Da una parte c’è un uomo emarginato, che rinuncia al ruolo di leader di una banda del piccolo paese e cerca di iniziare una nuova vita onesta. Dall’altra, un giovane scienziato, sociologo (o psicologo), che, guidato dal principio che «il fine giustifica i mezzi», penetra con metodi disonesti nell’ambiente criminale, trattando le persone soltanto come materiale di studio. Dopo aver svolto il servizio militare, Czesiek torna nel suo paese natale, dove una volta era il leader dei teppisti locali. Gli amici contano che torni a guidarli e li aiuti in altri «colpi», ma Czesiek si distanzia dalla sua vecchia vita. Sposa una ragazza incinta, va a vivere dalla suocera e in segreto prende il suo primo lavoro onesto: come operaio edile. Lavora con diligenza e in cambio dovrebbe ricevere l’appartamento tanto desiderato. Nello stesso periodo arriva in paese da Varsavia un giovane sociologo di nome Marek. Vuole infiltrarsi nella banda locale di teppisti per condurre ricerche sugli «emarginati», e il suo obiettivo principale diventa proprio Czesiek. Ottiene informazioni su di lui dall’ex fidanzata, Alena. Marek è disposto a tutto pur di raccogliere materiale che lo aiuti nella carriera accademica, senza curarsi delle conseguenze delle sue azioni. La sua fidanzata, che è arrivata con lui, non accetta questo comportamento e lo lascia, dopo una scena umiliante a una festa privata, dove Marek finge di non conoscerla. Istigati da Marek, i vecchi compagni di Czesiek pianificano una rapina al cantiere. Avvertito, Czesiek cerca di fermarli, il che porta a una rissa. Quando arriva la polizia, Marek approfitta del caos e fugge in treno verso Varsavia. Anche Czesiek arriva alla stazione, trova Marek, gli rimprovera cinismo e mancanza di principi, e poi attraverso il finestrino del treno getta i suoi appunti, distruggendo simbolicamente il risultato di una «ricerca» disonesta.
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