Regista: Andrzej Munk
1960
Jan Piszczyk (Bogumił Kobiela), segnato da numerose sconfitte nella vita, implora il direttore del carcere di lasciarlo restare lì – solo dietro le sbarre la sfortuna ha smesso di perseguitarlo. Sin dall'infanzia ha cercato di soddisfare le aspettative degli altri, ma ogni tentativo si è concluso con una figura meschina: dalla parata scout, a un amore fallito e a sommosse antisemite, fino ai sospetti di spionaggio durante la guerra. Dopo il 1945 si è impegnato con passione nella costruzione della Polonia Popolare, ma la sua carriera è stata distrutta da una frase sfortunata su un giornalino murale. Nonostante le sue suppliche, viene cacciato dal carcere nella libertà. Lo sguardo storto della fortuna è uno dei film più importanti della scuola polacca, e il ruolo di Piszczyk è stato un trionfo attoriale per Bogumił Kobiela. Andrzej Munk, con questo film, ha confermato la sua maestria nel creare commedie dal tono amaro e tragicomico.
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