Regista: Jerzy Łukaszewicz
1994
Helena Kowalska nacque nel 1905 e fin da giovane si distingueva per una profonda religiosità e il desiderio di una vita consacrata. Entrando nella Congregazione delle Suore di Madre della Divina Misericordia, assunse il nome di Faustina. Tuttavia, ben presto si trovò a confrontarsi con la dura realtà del convento: oltre alla preghiera, al digiuno e al fare del bene, sperimentò anche invidia, superbia e debolezza umana. Nonostante le delusioni, rimase fedele alla sua vocazione e confidò saldamente in Dio. Suor Faustina visse numerose visioni e dialogò con Cristo, inizialmente accolte con scetticismo dalle superiori e dal confessore, che arrivarono a suggerire perfino esami psichiatrici. Nonostante ciò, lavorò con diligenza, dedicandosi completamente alla preghiera e al servizio. All’età di 33 anni suor Faustina morì di tubercolosi. Il suo culto si sviluppò gradualmente, sebbene inizialmente la Chiesa lo guardasse con cautela. Grazie agli sforzi del cardinale Karol Wojtyła, iniziò il processo di beatificazione. Il 18 aprile 1993 Giovanni Paolo II la proclamò beata e il 30 aprile 2000 la dichiarò santa.
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