Regista: Andrzej Żuławski
1972
Anno 1793, Grande Polonia. Jakub, giovane nobile e fallito cospiratore contro Stanislao Augusto, torna all’antica tenuta di famiglia, ormai dominata da desideri infernali e corruzione. Il padre si suicida, la madre cade nella dissolutezza, mentre la fidanzata e la sorella sprofondano nella follia. Sconvolto, Jakub, sotto l'influsso del Diavolo, compie crimini tragici, diventando uno strumento di forze che oltrepassano la sua volontà. Il secondo lungometraggio di Andrzej Żuławski racconta la storia della Polonia come una scena di violenza e caos morale. Una macchina da presa dinamica, riferimenti alla letteratura classica e musica contemporanea creano un’immagine inquietante di sconvolgimenti politici e personali, permettendo di leggere l’opera sia come dramma storico sia come parabola universale sul potere della distruzione e della manipolazione.
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