Regista: Krzysztof Kieślowski
1988
Il film racconta in modo minimalista la storia di un giovane ragazzo, Tomek, che si trasferisce in una stanza in affitto e ben presto diventa ossessivamente interessato a una donna che vive di fronte. All'inizio la sua fascinazione per Magda è superficiale, alimentata solo dalla curiosità e dal desiderio giovanile, ma col tempo si trasforma in un sentimento più profondo. La pellicola si concentra sull'evoluzione di questa fascinazione unilaterale, quasi patologica, in cui Tomek inizia a seguire Magda, dapprima con un binocolo, poi con un cannocchiale rubato. La sua osservazione diventa sempre più ossessiva e lo strappa dalla solitudine che vive, essendo cresciuto in un orfanotrofio. Provando emozioni mai sperimentate prima, il giovane non riesce a distinguere tra semplice fascinazione e vero amore, e il film mostra come i confini tra questi sentimenti possano sfumare.
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