Regista: Andrzej Wajda
1969
Włodek (Z. Malanowicz) vive in una casa dove lui non detiene il controllo: sua moglie e suocera dominano la quotidianità, dalle questioni domestiche ai doveri legati al bambino. Il suocero si è ritirato dalle tensioni familiari, osservando tutto a distanza, il che sottolinea ulteriormente la solitudine di Włodek nella sua stessa vita. Stanco della pressione e del costante senso di insoddisfazione, l’uomo si concede un momento di libertà accanto a una studentessa di filologia polacca conosciuta per caso. All’inizio considera questa relazione come una semplice fuga, ma si scopre che Irena (M. Braunek) non intende essere solo un’avventura. Ha un progetto per lui: vuole che si sviluppi professionalmente e che utilizzi il suo talento con la lingua russa. Włodek scopre presto che è l’ultima cosa che desidera. I sogni di carriera non sono i suoi sogni. Wajda, adattando il racconto di Janusz Głowacki, ha realizzato un film che rappresenta un commento amaro sulle relazioni tra uomini e donne.
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