Regista: Witold Leszczyński
1985
Il giovane Janek, originario della città, abbandona improvvisamente la sua vita precedente e si trasferisce in campagna per lavorare nel disboscamento. Si stabilisce in una modesta capanna presso un’anziana donna, dove scopre il ritmo della vita semplice: il lavoro duro, le faccende quotidiane e il contatto con la natura, che gli donano una pace interiore. Tra i lavoratori c’è Michał, con cui Janek instaura un legame di comprensione, anche se l’atmosfera nel gruppo è spesso tesa e ricca di piccoli conflitti. L’uomo comincia a percepire la bellezza del mondo che lo circonda – la luce che cambia nel bosco, il fruscio degli alberi, il ritmo del lavoro – elementi che poco a poco lo trasformano. Tuttavia i ricordi del passato, e soprattutto l’immagine della amata, ritornano nei sogni, suscitandogli turbamenti e il desiderio di tornare alla vita di un tempo. Questa storia, ispirata al libro di Edward Stachura, unisce la contemplazione della natura, la solitudine e la ricerca del senso dell’esistenza, in una forma delicata e poetica tipica di Witold Leszczyński.
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