Regista: Edward Żebrowski
1980
«Biły» è il soprannome di Paweł Świętorzecki, un giovane combattente del PPS attivo dopo la repressione della rivoluzione del 1905 nel Regno di Polonia. Esegue condanne politiche segrete e vive una storia d’amore con Ewa, moglie di un avvocato della resistenza. Dopo aver ucciso un ufficiale della polizia zarista, viene arrestato ma sorprendentemente rilasciato. Riceve l’incarico di sorvegliare lo scrittore «Korab», sospettato di collaborare con l’Ochrana. Durante il processo a Cracovia, inizia a dubitare della colpevolezza di «Korab» e del senso di obbedienza verso l’organizzazione. Alla fine, non esegue la sentenza, diventando lui stesso un bersaglio del proprio gruppo clandestino. Il film combina finzione e fatti storici: il personaggio di «Korab» si ispira a Stanisław Brzozowski. La sceneggiatura è tratta dal romanzo di Władysław Terlecki e si inserisce nella serie di drammi sul terrorismo politico prodotti in Polonia negli anni ’70 e ’80.
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